Alfredo Sciamanna nasce a Roma il 15/03/75… seee, troppo lunga così!!!
La parte più importante dell’aspetto famigliare è quello di essere
figlio di marchigiani. Le mie radici formeranno la parte più importante
del mio modo di fare musica: poche note. Passione per le esibizioni
LIVE fin dall’infanzia, primo pezzo cantato, davanti un pubblico formato
da parenti, l’indimenticabile “figli delle stelle”. Primo disco comprato,
a circa 14 anni se non ricordo male, “The wall” dei Pink Floyd, in
tanti mi ringrazieranno per aver specificato il gruppo. Inizio a suonare
il basso a circa 17 anni, cazzo sono dieci anni che suono, formo una
piccola Band con mio fratello Danilo alla chitarra, Antonello, detto
Lello, alla seconda chitarra e voce solista e, infine, Emanuele alla
batteria. Gli inizi non sono felici, infatti, Emanuele (il lupo perde
il pelo ma non il vizio) e Antonello ci abbandonano per un progetto
più serio, … serio, i Laresia Skin. Dopo un po’ di anni passati nel
Limbo dei suonatori senza gruppo si affaccia alla porta di casa nostra
(mia e di Danilo) uno strano figuro. Emiliano Piccioni, è il nome
di questa losca personalità che, disperato come noi per non aver più
gruppo e tanto al punto da chiedere a me di suonare il basso con lui,
ci propone di riformare un nuovo gruppo con Antonello ed Emanuele,
quello che perde il pelo. Così dopo mesi di trattative, caché miliardari,
ci decidiamo e formiamo gli SCALA MERCALLI. Andiamo alla grande: serate,
complimenti, donne e alcool, avevamo tutto fino a che il lupo di prima
decide di abbandonarci per un progetto più serio, … serio … HIHIHIHI
ce metto pure la risata perché ce sta tutta, gli Assioma. … di nuovo
limbo. Fino a che il destino, in tuta da lavoro modello Mario Bros
e una lavatrice in mano, si presenta alla porta di Emiliano col nome
di Vincenzo Stefanini, detto Chicco. Da qui la fenice riprende vita
e nel MAGGIO 1996 esce il demo dal titolo fantasioso: SCALA MERCALLI.
La nostra musica è diversa, cambia le carte in regola del panorama
italiano. Serate, alcool e donne a go-go, finché così come accade
per l’amore: la scintilla svanisce, il polverone si abbassa e non
rimane niente se non scazzi e inimicizie. Finisce tutto. Gli SCALA
MERCALLI dicono addio al pubblico non sbattendo la porta ma appoggiandola,
… piano piano … e senza far rumore. Noi 4, Antonello, Danilo, Emiliano
e io zoccolo duro della formazione, rimaniamo amici, anche se i periodi
si alternano. Ricordo i progetti indipendenti come LIDO CENTRO e varie
cover band. Io comincio a suonare con Massimo Verde, chitarra, Alessandro
Esposito, batteria, e Pasquale, di cui non ricordo il cognome. Formiamo
una band dalle sonorità alternative, belle idee e un deciso gusto
per la musica. Il progetto svanisce quando Alessandro e Pasquale decidono
di non volere “perdere” più tempo con questo gruppo. Io e Massimo
contrariati accettiamo la decisione e ognuno di noi perde le tracce,
musicalmente parlando, degli altri. Per anni io non faccio niente,
rinuncio quasi a suonare, il mio basso si riempe di polvere. Mi rimane
dentro, per fortuna, una grande voglia di suonare, così io, Antonello
ed Emiliano ci armiamo di tanta, ma proprio tanta, pazienza alla ricerca
di un nuovo batterista. La ricerca finisce con Davide Palombi, giovane
promessa dei musicisti del litorale, incontrato per caso da Emiliano.
Inizieremo con Davide nel novembre del 2002 una nuova “situazione”,
misto cover e progetto indipendente, dal nome STATOCRITICO. Ora suono
con un MUSIC MAN, natural, e una testata Mark Bass. C'ho una bella
pezza!!! |